Nadar tra pittura e fotografia: la mostra che conquista il Corriere del Mezzogiorno

La fotografia come linguaggio moderno nasce dall’incontro con la pittura, e pochi artisti incarnano questo passaggio con la forza visionaria di Nadar. La mostra “Nadar. Tra pittura e fotografia” si inserisce con autorevolezza nel panorama degli eventi culturali del Sud Italia, offrendo al pubblico un’occasione rara di approfondimento su una figura chiave dell’Ottocento europeo.

Ospitata presso il Museo dei Vescovi “Mons. Francesco Minerva” di Canosa, l’esposizione propone un percorso raffinato e scientificamente rigoroso, capace di restituire la complessità di un autore che ha saputo trasformare la fotografia in uno strumento di indagine artistica e umana.

Il progetto, ideato da Omnia Arte in collaborazione con lo storico della fotografia Giovanni Pansini, si fonda su opere e materiali editoriali di grande valore, provenienti dalla collezione privata dello stesso Pansini. Si tratta di pezzi rari, in parte poco noti, che permettono di leggere Nadar non solo come fotografo, ma come intellettuale e sperimentatore, sospeso tra cultura pittorica e modernità visiva.

La qualità e il valore culturale dell’iniziativa sono stati recentemente sottolineati da un approfondimento pubblicato sul Corriere del Mezzogiorno (edizione del 31 gennaio 2026), a cura di Rosanna Scardi, che ringraziamo per l’attenzione e la sensibilità dimostrate nel raccontare questo importante progetto espositivo.

La mostra è sostenuta dalla Regione Puglia attraverso Puglia Culture – Regional Projects, curata da Sandro Sardella e Gianni Pansini. E’ visitabile dal martedì alla domenica, dalle ore 10.00 alle 13.00, confermandosi come un appuntamento di rilievo per studiosi, appassionati di fotografia e per tutti coloro che desiderano riscoprire le origini di uno sguardo ancora profondamente contemporaneo.

Primary Color
default
color 2
color 3
color 4
color 5
color 6
color 7
color 8
color 9
color 10
color 11
color 12