Nella giornata di ieri, 6 dicembre, si è tenuta l’inaugurazione della mostra “Chiaroscuri della Nuova Arte in una pittura fatta di luce” presso l’Androne di Palazzo Minerva, offrendo al pubblico una suggestiva immersione nell’universo artistico di De Nittis.
La serata è stata introdotta dai curatori della mostra Giovanni Pansini e Sandro Sardella (anche Curatore del Museo dei Vescovi), da Oronzo Cilli – Assessore alla Cultura del Comune di Barletta e Cristina Saccinto – Assessora alla Cultura del Comune di Canosa di Puglia che hanno illustrato il percorso espositivo e le finalità culturali del progetto.
Si tratta di una mostra binaria, articolata in due sedi espositive – Palazzo Fracchiolla Minerva e la Pinacoteca Giuseppe De Nittis di Barletta – che crea un ponte ideale tra le due istituzioni e il territorio, dando vita a un dialogo culturale attorno alla figura di Giuseppe De Nittis, grande pittore e artista di fama internazionale, figlio di questa terra.
L’iniziativa gode del sostegno della Regione Puglia attraverso il programma Puglia Culture Regional Projects, della Pinacoteca Giuseppe De Nittis di Barletta, dei Comuni di Canosa di Puglia e Barletta e del Touring Club Italiano.
La mostra nasce da un’approfondita ricerca biennale sul taglio fotografico nelle opere di De Nittis e sul ruolo della fotografia nella sua epoca, un lavoro di studio particolarmente apprezzato dal noto curatore internazionale Prof. Renato Miracco, che ha permesso di portare alla luce dettagli inediti, fotografie mai esposte e pezzi unici, restituendo al pubblico l’immagine di un De Nittis innovatore, sorprendentemente moderno e in parte ancora inesplorato.


















L’evento è stato arricchito da un reading letterario a cura di Nunzio Sorrenti e Francesco Del Vecchio, accompagnato dalle performance musicali dei Maestri Pino Lentini e Luciano Fiore.
Al termine della presentazione, gli ospiti hanno potuto visitare la mostra in anteprima, accompagnati da Sandro Sardella, che ha guidato il pubblico lungo il percorso espositivo, illustrando con cura le opere e i significati più profondi delle creazioni presentate.





